Ecco, questo è esattamente ciò che NON sono, insieme ad altre cose che vediamo insieme.
NON sono particolarmente esperto ne’ particolarmente appassionato di armi da fuoco: ne ho sempre avute in giro per casa, probabilmente ne ho maneggiate più della media degli italiani, ne ho dovuto studiare il funzionamento e ho praticato il tiro, ma in definitiva non mi si può chiamare “maniaco”.
NON sono un cacciatore, anzi vedo la caccia come un passatempo abbastanza sciocco: altro sarebbe se uno morisse di fame e andasse in giro con arco e frecce per mettere insieme la cena, ma impallinare selvaggina per sport fine a se’ stesso non è un’attività che condivido.
NON sono un “nerd” (soggettone) con complessi di inferiorità e/o manie di rivalsa verso il mondo: ho una normale considerazione di me stesso, mi ritengo in grado di risolvere l’80 per cento delle controversie con il dialogo ed il 15 per cento con delle manualissime “sveglie” (”cazzotti”, “cartoni” per i non romanofoni). Ciò di cui tratteremo è quel rimanente 5 per cento.
NON ho velleità da “Giustiziere della notte” e NON ho “visto troppi film”: di base ripudio la violenza.
NON possiedo un negozio di armi e non dirigo un poligono di tiro: economicamente non mi cambierebbe nulla se ogni lettore del Blog domani andasse a comperarsi una pistola. (Buoni, piano, uno alla volta)!
NON lavoro con le armi.
Vedo un’arma per quello che è: uno strumento tecnologicamente avanzato, pericoloso quando è nelle mani sbagliate, utile se gestito in maniera responsabile (di qui il titolo del Blog).
Pubblicato in Generale | Tag: arma, armi, caccia, cacciatore, difesa, guerra, guerrafondaio, poligono di tiro, tiro a segno