Pubblicato da: armatieresponsabili | 8 ottobre, 2007

Benvenuti.

Salve, o miei stimati Visitatori!

Felice di avervi qui, prima di iniziare sarà necessario (visto il titolo e data la delicatezza dell’argomento) spiegare un po’ di cosa si tratta per non incorrere in equivoci.

Il mio intento principale è quello di aprire una discussione volta ad una differente visione del concetto di “arma”: l’ispirazione, oltre che da una personale convinzione maturata nel tempo, viene apertamente da un sito statunitense (http://www.a-human-right.com) che peraltro sarà spesso citato, col permesso e l’accordo dell’Autore, Oleg Volk.

La situazione italiana è certamente diversa da quella americana, e ciò imporrà alcuni ovvii adattamenti, ma l’idea di fondo è uguale: le armi non sono “cattive”, il problema è in chi le possiede e in chi le possiede sta l’opportunità.

Molti sono i fattori che mi spingono ad affrontare un tema del genere: un interesse antico, delle esperienze di vita, la piega che prendono le cose da qualche tempo a questa parte, ma soprattutto la voglia di trasmettere il senso del mio pensiero agli altri, anche solo una persona raggiunta sarebbe un risultato.

Questo per iniziare, i prossimi post dovrebbero diradare un po’ la nebbia che, onestamente, vedo ancora fitta. Grazie per l’attenzione che vorrete prestarmi.

Alberto. 

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Responses

  1. Neanche le bombe nucleari sono cattive (stanno belle tranquille in depositi e arsenali…), ma se ne avessi una e avessi l’opportunità di farla esplodere, beh, senza dubbio Washington e NY sarebbero in cima alla mia lista…

    Gli USA a mio giudizio sono culla di quanto di più riprovevole esiste su questo pianeta, e il porto d’armi per chiunque è uno dei massimi esempi dell’arretratezza culturale e lo sfascio sociale di quella parte di mondo…

    Comunque, a parte Frank Zappa, non ricordo nulla di buono che sia mai uscito da lì…

    La sicurezza è un diritto: mettiamo un poliziotto per ogni strada come succede in Spagna e Portogallo invece di dare soldi alle multinazionali delle armi!

  2. Che gli Stati Uniti abbiano un problema è chiaro.
    Quello che forse non appare è che anche noi ci stiamo adeguando: sarà il “melting pot”, saranno le abitudini di vita, sarà il benessere che nonostante tutto stiamo sperimentando, ma ci avviciniamo pericolosamente a quel tipo di situazione, che ci piaccia o no.
    Quando arriveranno sul serio i “guai”, credi che saremo preparati (qui mi sto allargando 🙂 ), o pensi che faremo di nuovo la nostra figura di “carne da macello”, la stessa cosa che ha permesso a quasi tutti (ultmi gli americani stessi) nel corso della storia di venire qua e fare come cacchio gli pareva ?
    Almeno gli americani ci hanno lasciato qualche soldino (insieme, ahimè, ad alcune basi militari di cortesia), i “nuovi barbari” cosa credi che ci lasceranno ?

    Sul discorso “Polizia” ti rispondo al prossimo post…


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